IACC 120 CUP Roma 2010
         




Insomma tempo perfetto e perfetto allineamento del campo di regata di 120 metri fra le boe, molto tecnico con tre boe di bolina posate ed utilizzate a seconda delle variazioni del vento. Il programma prevedeva 8 regate di flotta, poi classifica, sottrazione dei punti bonus guadagnati durante i Round Robin, e le prime quattro barche accedevano alle semifinali. La tensione si tagliava con il coltello: tutti gli skipper intenti al setup delle barche, le coppe d'argento esposte brillavano al sole e, coperta sotto teli bagnati perchè non evaporasse al sole, la barca Defender, Alinghi SUI-100 che aspettava di sapere quale sarebbe stata la sua sfidante ufficiale. Le barche erano 7 agguerrite e molto veloci: Alinghi SUI-91, barca vincitrice della IACC 120 Cup 2009, che non avrebbe dovuto partecipare, prestata all'ultimo momento dal sindacato Defender a Lorenzo D'Ignazio, abruzzese, a causa del rogo in cui è bruciata la settimana scorsa la sua Luna Rossa ITA-24; Alinghi SUI-75,vincitrice della Safalero's Cup 2006, ora acquistata da un nuovo e giovane skipper, Stefano De Cesaris, alla sua primissima esperienza di regata, venuto dalle Marche, ha debuttato subito nella giornata più difficile: complimenti a lui per i coraggio e la passione e anche per i risultati di cui leggerete più avanti. Luna Rossa ITA-45, la barca + anziana del lotto, varata nel 2001 ma rivista quasi completamente da Renato Chiesa. Shosholoza RSA-83, con skipper Alessandro Benedetti. Fly Emirates New Zealand con Skipper Alessandro Strappaghetti, barca nuova, varata nemmeno un mese fa. Luna Rossa ITA-102 con skipper Matthias, seconda classificata alla IACC 120 Italian Cup a Ravenna nel 2009. Barca dello stesso "armatore" del sindacato defender. Il regolamento romano simula l'America's Cup in modo fedele, per cui i punti sono del sindacato e non dello skipper e barche appartenenti allo stesso armatore ma di sindacati diversi possono partecipare sia come defender che come sfidanti. Gli assenti sono stati 3, a causa di problemi familiari all'ultimo minuto: ITA-25, Il Moro di Venezia, con skipper Gabriele De Luca, NZL-81 Team Black Magic New Zealand, con skipper Riccardo Malatesta e Luna Rossa ITA-74, con skipper Emiliano Picchia. Peccato e speriamo che tornino in acqua con noi presto. Fatta questa introduzione vediamo come sono andate le cose: dopo i controlli di stazza,le regate di flotta sono iniziate con vento leggero 2/4 nodi e in queste condizioni le barche migliori apparivano SUI-91, NZL-103 e ITA-102. Apparire non vuol dire "essere" e le prime due imbarcazioni sono quasi sempre incappate in errori o situazioni d'errore che non hanno permesso loro mai di vincere una regata. Chi è rimasto fuori dalla bagarre, dovuta anche alla tensione e all'emozione degli skipper, ITA-102, si è portata a casa il primo posto delle regate di flotta con 8 vittorie, fra cui una stupenda dopo 120 metri di testa a testa di poppa con SUI-91 e vinta , si può dire, grazie alla rottura del gancetto del boma fiocco, per cui il fiocco si è trasformato in uno spinnaker e ha pemesso alla barca italiana di recuperare la mezza lunghazza persa e di vincere per 5 centimetri! Molto bene anche SUI-75, partita in modo incerto (come prevedibile con uno skipper debuttante), ha poi visto crescere le sue prestazioni arrivando addirittura seconda ad una regata!! Velocissima di poppa è sempre stata NZL-103, segno che le geometrie dello scafo, a sezione quadrata hanno dei vantaggi da molti aspettati da altri non previsti assolutamente.Con il crescere del vento, arrivato anche a 8 nodi, invece si è persa SUI-91, lo skipper ha perso concentrazione e non ha saputo sfruttare il potenziale della barca. Prova senza particolari spunti quella di ITA-45, arrivata sempre nelle posizioni centrali anche perchè spesso coinvolta in penalità varie: lo skipper appariva molto emozionato e da qui gli errori. Prova anch'essa un pò opaca per Shosholoza RSA-83 anch'essa sempre a centro gruppo e con molti errori fra cui un incagliamento in un banco di sabbia che è costato un bagno al suo skipper e il congelamento a fine giornata dello stesso. Alla fine sottratti i punti bonus guadagnati nei RR le barche qualificate alle semifinali sono state: Luna Rossa ITA-102 Fly Emirates New Zealand NZL-103 Shosholoza RSA-83 Luna Rossa ITA-45.


ITA-45 aveva lo stesso punteggio di SUI-75 ma per regolamento in questo caso si guarda la classifica dei RR, e SUI-75 era dietro. Obiettivo raggiunto comunque per la "vecchietta" della flotta, di riuscire a centrare la qualificazione. Complimenti! Ricordiamo poi che ITA-45 è l'unica barca completamente costruita dal suo timoniere, senza comprare vele o altri componenti all'esterno, quindi doppia soddisfazione! A questo punto gli skipper si sono concessi una meritata pausa pranzo finita la quale, senza indugiare oltre, hanno iniziato le semifinali al meglio delle 5 regate di match race. La prima classificata ITA-102 poteva scegliere la propria avversaria e ha scelto ITA-45. Il vento è sceso in quel momento a circa 4 nodi, condizioni ideali per la "signora" italiana ITA-45 che ha potuto imporre un passo eccellente, probabilmente mai era andata, grazie alle modifiche eseguite sulla barca, così forte. Tuttavia non è bastato a eguagliare il passo della "giovane" ITA-102 in 3 regate fotocopia, ITA-102 ha battuto ITA-45 che però non è mai arrivata troppo in dietro mantenendo un passo invidiabile. 3-0 quindi per ITA-102 e inizio della seconda semifinale fra NZL-103 e RSA-83. Vento sempre sui 4 nodi, e set-up completamente sbagliato della barca sudafricana: tutto cazzato come per 8/10 nodi; risultato: grande angolo ma lenta per cui NZL-103 si invola...ma colpo di scena, il timone impazzisce e la barca si ritira. 1-0 per RSA-83. Seconda regata: il vento cresce di nuovo a 8 nodi e questo insieme ad un set-up corretto mettono a suo agio Shosholoza. partenza vinta ancora da NZL-103, ma di nuovo problema al timone e secondo ritiro. 2-0 RSA-83. Terza regata: il vento sale a 10 nodi, perfetti per il setup e la Superficie Velica di RSA-83. Fly Emirates New Zealand ripara il servo, scende in acqua, ma a quel punto il setup e il bilanciamento di Shosholoza sono migliori e la barca sudafricana vince con distacco sulla barca neozelandese: 3-0 Shosholoza. Le due finaliste della Challenger Cup sono Luna Rossa ITA-102 e Shosholoza RSA-83. Finale Challengers sempre al meglio delle 5 regate. Il vento resta sui 10 nodi. E qua l'emozione ha distrutto le speranze di vittoria della barca sudafricana: tre partenze e tre errori gravissimi: deve esser stato terribile per lo skipper veder fuggire da sola l'avversaria mentre guadagnava metri su metri. Tre regate vinte sostanzialmente per il distacco inferto in partenza. Luna Rossa ITA-102 è la barca sfidante ufficiale del defender Alinghi SUI-100. Ed ecco che inizia la finale al meglio delle 9 regate: prima regata: vento salito a 10/12 nodi, partenza vinta Alinghi, ma ITA-102 allunga bene da sottovento di prepotenza e recupera subito una lunghezza e mezza e sono pari; lungo bordo mure a sinistra, SUI-100 sembra stringere meglio il vento. Vira Luna Rossa e risponde SUI-100, ITA-102 sembra uscire più veloce dalle virate ma Alinghi risponde con un angolo migliore. Luna Rossa tenta di continuare la battaglia di virate ma alla boa di bolina arriva con qualche lunghezza di vantaggio sulla rivale la barca Defender... ma ... colpo di scena: il timone di Luna Rossa impazzisce e costringe al ritiro la barca italiana. 1-0 Alinghi. A terra non si è capita la natura del problema che costringe al ritiro definitivo la la barca italiana. Alinghi con SUI-100 è ancora il Defender della IACC 120 CUP Roma.Come sempre accade il giorno delle finali, la fortuna, la bravura ma anche l'affidabilità determinano il risultato finale. Tutto può accadere in questo lungo giorno cruciale! Essendo entrambe le barche finaliste proprietà dello stesso armatore, come da regolamento la IACC 120 Challenger Cup viene ceduta giustamente al Shosholoza RSA-83 che diventa la sfidante ufficiale (Challenger of Records 2011) della prossima edizione della coppa. Complimenti a tutti i partecipanti per l'impegno, la passione, e il divertimento che hanno saputo donarci e arrivederci alla prossima edizione ad ottobre 2010 con il primo Round Robin. In questo anno che ci separerà dalla finale 2011 nuove barche verranno impostate e varate, e chissà se gli agguerriti sfidanti riusciranno a insidiare il fortisismo Team Alinghi e la sua SUI-100, defender per la 3a volta consecuitiva della IACC 120 CUP. D'altronde gli americani detennero il trofeo per 126 anni prima che Australia II lo conquistasse...sarà così anche per questo trofeo? Potrete trovare le foto (di Sara Benassi) della finale Qua... con la foto del misterioso e straordinario skipper che ha timonato ITA-102 nella finale. La classifica è disponibile alla voce del menu "Le Classifiche"
Ecco i video delle regate:
Regate di flotta.
1a semifinale regata 1.
1a semifinale regata 2.
1a semifinale regata 3.
2a semifinale regata 1.
2a semifinale regata 2.
2a semifinale regata 3.
FINALE IACC 120 CUP.