IACC 120 ITALIAN CUP 2009
         




Ed eccoci qua a dare una risposta alla domanda che ci ponevamo la settimana scorsa: chi sarà la barca che vincerà la IACC 120 Italian Cup? Chi sarà la migliore, la più veloce e più fortunata fra tutte? Chi si aggiudicherà la brocca d’argento su cui sarà inciso ad imperitura memoria il nome della barca e dello skipper vincitori? Ebbene dopo un anno nulla sembra cambiato, almeno apparentemente, perché il sindacato vincitore è ancora Shosholoza Challenge RSA-09 con skipper il fantasmagorico Gianluca Nardo. Infatti dopo due stupende giornate di sole, di vento e di regate, la barca sudafricana ha dimostrato ancora una volta di avere un passo straordinario: velocissima di bolina, molto veloce di poppa, agile in manovra e con un equipaggio vincente. Tuttavia a differenza dell’anno scorso, le rivali erano assai più vicine, talvolta migliori in alcune condizioni di vento, per cui è stata una vittoria guadagnata con sudore e palpitazioni. Vediamo allora cosa è successo in questi due lunghi giorni:
Sabato mattina arrivo di buon ora al campo di regata, il lago di Mirabilandia appariva calmo e tranquillo e un sole radioso riscaldava il cuore di tutti gli skipper presenti: ben tredici sindacati su quindici iscritti hanno presentato a Mirabilandia i loro gioielli: nuovo record per il campo di regata romagnolo. Amici di vecchia data che si ritrovano e nuovi che arrivano, in particolare il gruppo di Roma con 4 sindacati, hanno portato con loro un po’ d’ allegria romana. Simpaticissima anche la presenza di Alan e dei suoi due ragazzi venuti dal nord della Germania per poter assistere alle regate; Alan infatti è originario della Nuova Zelanda e grande appassionato di vela e sta costruendo due scafi IACC 120, con i quali parteciperà, fino a quando non creerà una coppa tedesca, alle regate italiane sia a Roma che a Bologna. Dopo le presentazioni e i saluti ecco tutti indaffarati a montare le barche, e via in acqua proprio mentre la prima brezza si alzava. Disposto il campo di regata e impartito il briefing pre-regata sono iniziate le prime regate di prova, l’adrenalina poteva essere annusata nell’aria. Appena il vento si è stabilizzato come direzione sono iniziate le regate valide per le qualificazioni alla finale di domenica: tutte le regate di questo primo giorno sono state in flotta e sono state 14. Il vento si è stabilizzato per tutta la giornata da SE ed è cresciuto per qualche minuto a cavallo dell’ora di pranzo fino a oltre 12 nodi con raffiche a 17 che hanno messo a dura prova gli scafi in gara: infatti numerosi sono stati i problemi tecnici e diverse regate sono partite con meno di dieci barche in acqua; l’affidabilità, una volta di più, ha influenzato pesantemente il risultato finale di questa competizione. Sin dalle prime regate è risultato subito chiaro che quattro barche avevano un passo migliore delle altre: Shosholoza RSA-09, BMW Oracle USA-59, Luna Rossa ITA-102 e Mascalzone Latino ITA-23. Tuttavia la barca sudafricana ha mantenuto sempre un passo impressionante e a fine giornata ha collezionato ben 9 vittorie e 4 secondi posti…straordinaria!!! Peccato per BMW Oracle, timonata dal bravissimo Moreno Tancini poiché per problemi personali dello skipper ha dovuto abbandonare a 2 terzi della giornata le regate, tuttavia gli ottimi piazzamenti ottenuti fino a quel momento gli hanno permesso di guadagnarsi comunque la terza posizione di giornata. Seconda barca qualificata è stata Luna Rossa ITA-102, che con 3 vittorie, 4 secondi posti e 6 terzi, ha mantenuto un ritmo eccellente. Ottimo è stato anche il passo di Mascalzone Latino ITA-23, barca timonata da Ivan Ronconi, fino a quando ha dovuto dare forfait all’Italian Cup per problemi elettrici. Per cui quarta classificata è stata un’altra barca italiana +39 con skipper Ermanno Brunelli, sempre regolare e veloce ha confermato le belle cose fatte vedere quest’anno nella Safalero’s Cup. Quinta assoluta Fly Emirates New Zealand NZL-92 con Skipper Alessandro Strappaghetti. La nuova barca neozelandese in questa prima giornata ha preferito stare fuori dalla bagarre puntando ad una qualificazione tranquilla, forse per pretattica non volendo dimostrare il suo vero potenziale. Sesta classificata Shosholoza RSA-83, timonata da Alessandro Benedetti a pari punti con il Mascalzoine Latino ITA-17 con skipper Daniele Berardi , settima. RSA-83 è stata un po’ nell’ombra e non ha mai espresso il grande potenziale della barca tuttavia per un maggior numero di piazzamenti ha soffiato la sesta posizione a ITA-17 che ha pagato con il settimo posto una certa mancanza d’affidabilità che lo ha costretto a rimanere a terra per qualche regata come è successo del resto anche a RSA-83 . Ultimo dei qualificati, ma non ultimo come valore e passione, il sindacato Moro di Venezia ITA-25, con skipper Gabriele De Luca. Il potenziale della barca è ottimo, purtroppo per problemi vari non ha potuto provare prima dell’Italian Cup diverse soluzioni tecniche nuove per cui il leone di Venezia non ha potuto ruggire come avrebbe potuto. Questi i primi otto sindacati qualificati per le regate della domenica. Tuttavia vorrei qua citare anche altre stupende barche che per problemi vari non sono riuscite a centrare la qualificazione: Luna Rossa ITA-86 di Alberto Miani, Alinghi SUI-75 di Mauro Folicaldi, China Team CHN-95 di Gianni Gabbi, +39 ITA-59 di Mario Carletti, barche bellissime veramente! La giornata ha visto anche un bel pranzetto a colpi di mortadella romagnola, salame, pane casereccio e birra e vino a fiumi! Vediamo ora quello che è successo la domenica:
dopo una notte di riposo, appuntamento alle 9.30 e barche in acqua alle 10.30. La giornata è splendida e una brezza da nord est di circa 1-2 nodi spira per tutta la mattina. Le regate della giornata sono previste tutte in match race con percorso a bastone ad eliminazione diretta, al meglio delle 3 regate nei quarti e al meglio delle 5 nel resto delle regate, con partenze sfalsate di due minuti e 4 barche in acqua contemporaneamente. La classifica del sabato ha decretato l’accoppiamento delle regate; iniziamo con la prima: Shosholoza RSA-09 VS Il Moro di Venezia ITA-25. RSA-09 ha regatato bene con 2-0 senza storia è passata alle semifinali che la vedranno opposta alla vincente fra BMW Oracle USA-59 e Shosholoza RSA-83: BMW Oracle si è imposta con un netto 2-0, un vero peccato per la seocnda barca sudafricana, che è scesa in acqua con un set-up non del tutto adeguato alle condizioni del vento. Vediamo ora l’altro ramo del girone dei quarti che ha visto Luna Rossa ITA-102 imporsi con un 2-0 su Mascalzone Latino ITA-17: non è stata una vittoria facile e ITA-17 ha messo sempre pressione su Prada. Ultimo quarto ha visto contrapporsi in acqua Fly Emirates New Zealand NZL-92 e +39 ITA-85. Belle regate 1-1 il punteggio parziale barche che si equivalgono, bravi i neozelandesi a infliggere penalità al sindacato italiano. Dopo un’interruzione di un paio d’ore per bonaccia sfruttata per mangiare tutti in allegria, il vento si è tutto d’un tratto alzato da SE con un’intensità che poi è rimasta abbastanza costante fra 4 e 9 nodi per tutto il resto della giornata, e quindi ha potuto avere luogo l’ultima regata dei quarti: 2-1 per i Neozelandesi e inizio delle semifinali. Signori abbiamo potuto assistere a regate stupende, combattutissime e vinte all’ultima regata tutte per 3-2 finale. La prima semifinale ha visto contrapposte Shosholoza RSA-09 e BMW Oracle USA-59. Prima regata : circling di 2 minuti, Shosholoza resta sempre abbastanza lontana dall’avversario al 10 9 8 …. Gli piomba addosso come un’ avvoltoio a doppia velocità e orzando da sottovento costringe all’errore BMW, ma evidentemente Shosholoza ha dei problemi, BMW sembra marciare il doppio, recupera il terreno perso per il 360° e arrivano alla 1a boa di bolina quasi appaiati, Shosholoza si difende in poppa ma BMW oramai è lì … nella 2a bolina Shosholoza si difende ma poi nella 2° poppa cede il passo e BMW Oracle taglia prima il traguardo.Seconda regata: circling e partenza fotocopia a vantaggio sempre di Shosholoza , ma anche la regata è la fotocopia della 1a e BMW 1° nuovamente , ora siamo 2 a 0 e Shosholoza sembra spacciata , non ha passo, non và. Terza regata: tutti si aspettano la fotocopia della prime 2, ma qualcosa cambia , sempre a favore di Shosholoza che esce meglio dal cancello , ma stavolta senza penalty per nessuno, Shosholoza difende la destra del campo; le due barche virano almeno 10-12 volte nella 1° bolina, il vento salta molto nei pressi della boa di bolina e la destra va difesa.Ma nulla da fare, BMW in poppa passa anche stavolta in testa, ma a sorpresa RSA-09 si sposta sulla boa esterna e prende una velocità incredibile, gira la boa , vira e va all’incrocio passando in testa , seconda bolina e poppa davanti , finalmente prima vittoria per Shosholoza e spettacolo garantito ancora per almeno una regata. Quarta regata: molto probabilmente c’è stato un ’errore da parte di entrambe le barche , una non ha evitato la collisione l’altra era mure a SX, RSA-09 prende penalty, non la sconta subito ( l’importante è farla prima del traguardo ) e si lancia all’inseguimento dell’avversario, in un’incrocio BMW non dà acqua per tempo e gli alberi si toccano , penalty pari 1:1 annullate per entrambi, la barca sudafricana difende troppo la destra e all’ultimo incrocio nei pressi della boa di bolina quando oramai BMW sembrava libera di passare mure a SX gli arriva addosso e infligge a BMW un’altra penalty !!! Shosholoza taglia prima. Quinta ed ultima regata decisiva: circling meno combattuto , come se gli equipaggi fossero stanchi di manovrare dopo tutte quelle regate e le barche partono appaiate BMW sotto Shosho sopra , stavolta meno manovre e più velocità sul bordo Shosholoza sembra macinare più nodi , ora le barche sono perfettamente allineate in rotta per la boa di bolina sembran su una rotaia unica , Shosholoza allunga anziché stringere l’angolo ed infatti sia alla prima che alla seconda bolina guadagna metri e il traguardo è a suo favore. Shosholoza è la prima finalista!! Vediamo ora quello che è successo nell’altra semifinale: cose incredibili! Luna rossa ITA-102 e Fly Emirates New Zealand NZL-92; parte benissimo la barca italiana, vince due partenze e controlla l’avversaria portandosi sul 2-0. Nella seconda regata a causa di vari contatti alla seconda boa di bolina Luna Rossa infligge ben 3 penalità ai neozelandesi. Tuttavia in uno di questi contatti è rimasto danneggiato il boccaporto di prua della barca italiana che non si accorge dell’inconveniente e entra in prepartenza dei due minuti per la terza regata. All’improvviso una raffica forte di vento provoca una leggera ingavonata dello scafo e l’acqua strappa via il boccaporto causando in pochi secondi l’affondamento di ITA-102. Fortunatamente tutto questo avviene vicino a terra per cui la barca viene recuperata e svuotata. NZL-92 parte da sola e si porta sul 2-1. Fortunatamente e grazie ad un attento lavoro di impermeabilizzazione, l’elettronica era a posto a parte il servo vele che aveva problemi a mantenere il finecorsa. Ricomincia la semifinale, i problemi al servo vele seno evidenti e grazie anche ad un errore alla boa di poppa di Luna Rossa e grazie alla bravura dello skipper di New Zealand che sceglie la boa giusta del cancello, New Zealand scavalca ITA-102 e si porta sul 2-2. Anche qua la tensione si affettava con il coltello! Inizia la quinta regata, Luna Rossa perde la partenza ma alla boa di bolina arriva per prima e New Zealand tocca la boa accumulando una penalità. Cmq sia la barca italiana mantiene la posizione e taglia il traguardo per prima:3-2 per Luna Rossa ITA-102! E’ lei la seconda finalista. Una barca di Roma contro una di Bologna! Inizia la prima regata di finale: Luna Rossa parte bene, stringe meglio il vento e copre bene la rivale. Le barche si separano e al primo incrocio RSA-09 non da la precedenza a Luna Rossa mure a dritta e subisce una penalità. Alla prima boa di bolina passa prima la barca italiana ma poi poco dopo Shosholoza deve ritirarsi dalla regata per problemi di elettronica: 1-0 per ITA-102. Sportivamente, come anche era successo nella seconda semifinale, gli Italiani hanno aspettato che Shosholoza risolvesse i problemi e dopo una mezz’oretta si parte per la seconda regata di finale: RSA-09 vince la partenza (come accadrà poi nel resto delle regate), ma Luna Rossa la bracca da vicino; il vento gira e si arriva alla prima boa di bolina quasi di un sol bordo. ITA-102 resiste al sottovento di RSA-09 fino alla boa e passa con 3 secondi di ritardo. Di poppa Luna Rossa è velocissima e passa, forse poggiando un po’ troppo, la rivale, che però risponde bene, passa di poppa dall’altro lato e si ingaggia interna al cancello di poppa passando di nuovo in testa. Il vento inzia a salire e un po’ per i problemi di verricello un po’ per un diverso set-up , Shosholoza sembra andare meglio di bolina, tuttavia il distacco rimane sempre contenuto nei 6 secondi. Di poppa Luna Rossa si rifà sotto e affianca sul traguardo la rivale ma non basta… 1-1. Le altre due regate sono la fotocopia di questa: barche sempre incollate, sorpassi e controsorpassi con arrivo sempre ingaggiati..che spettacolo!!! Shosholoza vince per 3-1 la IACC Italian Cup. Complimenti alla barca e allo skipper, Gianluca Nardo, vittoria meritata perché la barca è sempre stata fortissima nei due giorni. Arrivederci a tutti al prossimo anno per l’edizione 2010, sicuramente le barche saranno sempre più agguerrite e renderanno la vita sempre più difficile al due volte vincitore! Un saluto infine al circolo di Ravenna per la splendida organizzazione, a Mauro Folicaldi in particolare che ha arbitrato le finali, e alle fanciulle Gaia, Sara e la gentile moglie di Daniele che hanno messo a tavola con pranzetti gustosi tutti quanti! La classifica generale delle due giornate è disponibile alla voce del menù "le classifiche" mentre per altre foto e video rimandiamo al nostro forum.