IACC 120 ITALIAN CUP 2010




Si è appena conclusa l'edizione 2010 della IACC120 Italian Cup, ed eccoci qua, appena tornati da Ravenna, già alla tastiera per cercare di riassumere ai nostri lettori le meravigliose giornate di regate e l'avventura che anche quest'anno abbiamo vissuto, ma non è cosa facile portare su "carta" sensazioni tanto meravigliose. Iniziamo subito con il dire che mai si sono visti insieme tanti scafi come quest'anno, 19 IACC120 erano presenti a Ravenna; in acqua invece, a parte la prima regata di prova, non se ne sono visti mai più di tredici a causa di inconvenienti che subito sono emersi a bordo di diverse barche: l'affidabilità come sappiamo è fondamentale e molti impareranno la lezione per l'anno prossimo. Se tre sindacati Romani, Shosholoza, Fly Emirates New Zealand e Il Moro di Venazia, non avessero avuto seri problemi di varia natura, avremmo superato le 22 barche! Speriamo di ritrovarci con i nostri amici l'anno prossimo!

Passiamo ora al racconto delle due giornate: premetto subito che è accaduto qualcosa che in pochi potevano immaginare...ma questo lo vedremo più avanti. Ritorniamo al racconto: appuntamento sabato mattina alle 9.30 al campo di regata,incontriamo tutti gli amici, sia quelli che vediamo spesso, che quelli che conosciamo solo come un nick name su internet e quasi con sorpresa associamo ad un nome il suo vero volto! Ritroviamo con gioia anche Alan, in compagnia di Rouven, il primo neozelandese il secondo tedesco, entrambi del team Fly Emirates New Zealand Germany, con due IACC120 costruite esattamente su progetto NZL-92 di Claudio Diolaiti. Le condimeteo rispettano esattamente le previsioni, vento 10-12 nodi da NE e grande onda: infatti il lago di Mirabilandia, di oltre due chilometri di lunghezza, permette a certi venti di far montare un onda notevole. Diversi sindacati erano sprovvisti di armo 2, per cui è sembrato leale gareggiare tutti nelle stesse condizioni e tutte le barche sono scese in acqua montando gli armi 1, per cui è apparso subito evidente che il gioco si faceva duro. Tuttavia le IACC120 grazie alla loro straordinarie doti marinaresche hanno dimostrato poi nella giornata di poter navigare in condizioni addirittura peggiori!





Dopo la prima regata di riscaldamento, nella quale come abbiamo già detto sono emersi i primi problemi di affidabilità, ecco che l'adrenalina è iniziata a scorrere a fiumi, con il conto alla rovescia della prima gara valida per le eliminatorie del sabato. Ricordiamo che le regole prevedono eliminatorie il sabato con regate di flotta ad oltranza e le otto migliori barche passano alle regate ad eliminazione diretta in match-race della domenica. Tuttavia questa volta è stato deciso di continuare anche la mattina della domenica le regate eliminatorie per dar modo a chi aveva fatto tanti chilometri di poter continuare a giocare, perchè ricordiamo che sebbene sia molto tecnico, intelligente e serio, di pur sempre un gioco si tratta.

I percorsi sono stati tutti a triangolo con boa di disimpegno, lunghissimi per gli standard romani e boe spesso lontanissime fra loro, un vero sogno! Il vento impetuoso e l'onda formata, rendevano veramente difficile il controllo in virata delle barche: bastava un'onda presa male che una virata si poteva trasformare in una disastrosa prua al vento. Difficilissime anche le partenze in quelle condizioni: trovare uno spazio nel cancello senza rimanere bloccati li in balia delle onde non è stata cosa facile. In queste condizioni il gap fra i sindacati migliori e gli altri è risultato subito evidente, con un gruppo di quattro barche più o meno sempre in fuga fra loro seguite dal gruppone delle altre in cui le posizioni si scambiavano spesso. Di tanto in tanto qualcuno di loro, ricordo ad esempio ITA-07, GER-98, ITA-73, USA-36, a dimostrazione che quasi tutte le barche erano molto veloci, riusciva ad inserirsi nel gruppo dei primi che a fatica riuscivano a contenerli. A metà giornata il vento è salito ancora con raffiche a 17 nodi.







E si è approfittato per fare la pausa pranzo: il gruppo modellistico romagnolo ha organizzato una braciolata/salsicciata alla brace divina; approfitto qua per ringraziare il papà di Mauro, Sara e il ragazzo fotografo e altri signori,di cui, mi perdoneranno, non rammento ora il nome, che si sono prodigati per mettere gli skipper a tavola. Ringraziamo anche Gianluca Nardo che oltre a timonare la barca si è fatto in quattro nel recupero delle barche in panne e nell'allestire i percorsi di regata. Devo dire che si è fatta una certa fatica dopo a trovare la forza di sollevare i modelli e rimetterli in acqua tanto erano piene le pance!!!





Nel pomeriggio il vento fortunatamente è lentamente sceso da 13/14 nodi fino ai 2 nodi della sera, per cui si sono potute disputare regate meno impegnative. In questo modo si sono viste regate interessanti e molto combattute. Un plauso va dato a due scafi in particolare: Azzurra e Italia 7 entrambe varate da pochissimo ed entrambe spesso a ridosso dei primi.

Alla fine di questa impegnativa giornata una barca su tutte è svettata, Shosholoza RSA-09 con skipper Gianluca Nardo, la detentrice della coppa. Gianluca è un vero campione delle regate di flotta, i risultati nella IOM in cui gareggia lo confermano. Ha un eccezionale senso tattico, ha una situazione complessiva della regata e di tutte le barche in acqua perfetta, in ogni momento sa dove andare e cosa fare, e non fa praticamente mai errori. Quando si è trovato coinvolto in situazioni che lo hanno rallentato, dava la sensazione di esser un felino che punta la preda (il primo in quel momento): la stessa concentrazione, la stessa voglia di ghermirlo... e con un balzo si gettava per afferrarlo e sempre gli guadagnava metri su metri e raramente gli dava scampo. Shosholoza ha così vinto 11 regate su 18, un vero predatore!

Seconda classificata Alinghi SUI-100 di Matthias, barca vincitrice della IACC120 Cup Roma 2010: grazie ad una straordinaria velocità di lasco e di poppa e alle ottime performances di bolina (non superiori però a RSA-09), ha mantenuto un ritmo notevolissimo, con 10 secondi posti, 2 vittorie e qualche terzo posto. In serata lo skipper si è accorto che probabilmente la mancanza di angolo di bolina poteva esser dovuta a problemi di timone e di randa che verranno poi risolti il giorno seguente. Terza classificata un'altra barca straordinaria, Areva FRA-93 con skipper Mauro Folicaldi. Finalmente Mauro ha potuto timonare una barca veramente veloce e tutta la sua bravura è potuta finalmente emergere: 4 vittorie e diversi terzi posti. Areva di bolina ha dimostrato prestazioni notevolissime, a volte migliori della stessa Shosholoza. Quarta classificata la bellissima Young America USA-36, passo costante, ha approfittato di varie situazioni per portarsi avanti in classifica e li è restata, complimenti agli skippers Alberto e Federico Miani. Quinta classificata la bella Azzurra ITA-73 con skipper Renato Chiesa: barca appena varata, peccato per vari problemi strutturali, ricordo il distacco a causa delle sollecitazioni, della scatola che serviva a reggere il servo vele, riparati in extremis, senza i quali , forse, avrebbe potuto esser un filo più avanti in classifica. La barca ha dimostrato di esser veloce in tutte le andature, specialmente quando il vento è calato. Bravo Renato, che ha costruito ogni componente della barca da solo. Sesta classificata Italia 7 con skipper Franco Mancinelli: quando ha azzeccato la partenza giusta, si è spesso involata come una lepre e veramente con molta fatica è stata acciuffata dai primi, complimenti veramente, per una barca appena varata, l'anno prossimo potrà solo che crescere come prestazioni! Settima classificata China Team CHN-95 di Gianni Gabbi: barca di grandissimo impatto estetico, con quel dragone rosso in bella mostra di se sulle murate, grazie anche alla sua buona affidabilità si è guadagnata un posto per la finale match-race. Ottavo ed ultimo classificato Team Germany GER-98 di Mario Carletti: affidabilità e qualche buon piazzamento ed eccolo in finale! Barca bellissima esteticamente!!! Incredibilmente 9° e primo dei non qualificati BMW Oracle USA-71 di Gabriele Tancini, tre volte vincitore della Safalero's Cup, uno dei migliori skipper italiani. La sua barca dopo una prima parte di giornata in cui mediamente lottava per la terza posizione con Areva, ha accusato problemi elettrici e si è dovuta ritirare. Bravi comunque anche tutti i non classificati, a cui non è mancato di certo il valore o la passione o la bravura o le prestazioni in acqua, ma che comunque hanno pagato la mancanza di affidabilità pesantemente. Speriamo che facciano tesoro di questa esperienza per migliorare i loro scafi per l'anno prossimo e sicuramente saranno protagonisti.

Bravissimi infine le due barche fanalino di coda, le due Fly Emirates New Zealand NZL-84 e NZL-92 del sindacato neozelandese/tedesco, alla loro prima esperienza di regata con due belle barche, molto ben bilanciate e manovriere ma con soluzioni tecniche molto turistiche e poco competitive. Alan con l'occasione ha acquistato un veloce scafo italiano di TDmodel che userà come barca esperienza e l'anno prossimo tornerà con Rouven, con nuove barche più agguerrito e competitivo che mai!!

Nella notte molti sindacati hanno dormito poco e hanno riparato il riparabile e capito dove e come migliorare le barche. La giornata che doveva esser caratterizzata da un venticello di 3/6 nodi per tutto il dì, ha evidenziato una volta di più come le condimeteo ravennati possano esser capricciose, così infatti subito è montato un vento poderoso di 12/16 nodi e onda per cui le tre regate di flotta finali sono state caratterizzate da numerosi danni aggiuntivi a diverse barche fra cui Alinghi SUI-100 che ha visto aprirsi una crepa lungo la parte alta della murata sinistra a causa di un'urto per una precedenza non rispettata: l'acqua entrata a causa dello scecheraggio dovuto alle imponenti onde ha mandato alla fine in tilt il verricello timone, la ricevente e la botta e l'aggrovigliamento in quelle condizioni terribili delle barche ha causato altri danni aggiuntivi all'attacco del fiocco e al fiocco stesso: un bel disastro poco prima dell'inizio delle finali! Anche Shosholoza ha avuto un'avaria al servo timone. Fortunatamente grazie anche all'aiuto di Gabriele Tancini, gentilissimo e disponibilissimo, le avarie sulle barche sono state riparate per quello che si poteva fare, così da esser pronte per l'inizio dei match race che sono cominciati nel primo pomeriggio dopo la pausa pranzo. Colpo di scena: per motivi ancora sconosciuti allo scrivente, China Team non si presenta, per cui il primo dei non qualificati, USA-71 rientra nei quarti di finale! L'adrenalina si taglia con il coltello, un silenzio rispettoso e irreale scende sul campo di regata. Il vento, rafficato, è sceso ora a 6/12 nodi. Il primo quarto vede lo scontro fra due sindacati top: Shosholoza e Bmw Oracle: un pò la rivincita della semifinale dell'anno scorso che vide imporsi la barca sudafricana. Premetto che il campo di regata, con percorso rigorosamente a bastone, non era disposto perfettamente, per cui la boa di destra è stata quasi sempre quella favorita, per cui la lotta per il sopravvento ad essa è stata feroce. Ricordiamo che il match race è un tipo di regata molto particolare, in cui il talento dello skipper e la fortuna giocano sempre un ruolo fondamentale, non sempre infatti è la barca più veloce a vincere, o lo skipper migliore nelle regate di flotta: il concentrarsi solo su due barche può far emergere talenti che in mezzo alla confusione della flotta si deconcentrano e viceversa. Abbiamo assistito a tre regate stupende, da manuale di vela. Sempre vicinissime, in marcatura strettissima, USA-71 quando ha vinto la partenza, è arrivata davanti alla sua avversaria. Non ha mai sbagliato nulla mentre Shosholoza un paio di volte ha commesso lievi errori. 2-1 il risultato finale e la fantasmagorica due volte vincitrice e Defender della IACC120 Italian Cup è stata eliminata!!!

Il secondo quarto vede in acqua Azzurra ITA-73 e Young America USA-36. Vento sempre in calo. Due regate perfette per Azzurra, ottimo ritmo, problemi strutturali risolti, naviga veloce e si aggiudica senza grossi errori per 2-0 l'accesso alle semifinali.

Il terzo quarto di finale vede contrapporsi Alinghi SUI-100 e Team Germany GER-98: anche in questo caso due regate ben condotte in testa dalla velocissima barca svizzera, con un bel recupero nella prima regata nella prima boa di bolina della barca tedesca, ma che poi non è riuscita a capitalizzare. 2-0 per gli svizzeri.

Ultimo quarto fra Areva FRA-93 e Italia ITA-7. Contro le prestazioni straordinarie della barca francese la giovane barca italiana poco ha potuto, anche perchè è apparsa meno a punto del giorno precedente. Bella la seconda regata a causa di un errore in partenza di Areva che è stata costretta ad inseguire e a superare la rivale. 2-0 per FRA-93.

Neanche il tempo di una messa a punto che iniziano subito le semifinali. L'adrenalina è alle stelle. Il vento è sui 3/4 nodi abbastanza stabile.Va detto che per motivi di tempo le regate delle semifinali sono state svolte al meglio delle 3 regate invece che delle 5. Prima semifinale fra Azzurra e BMW Oracle. Partenza vinta da BMW, Azzurra non riesce a mantenere la velocità della barca americana di bolina e BMW si invola. Il possibile recupero è inficiato da un problema alla scotta della randa che ha nel tempo inciso il trasto e ci si blocca dentro impedendo l'apertura della vela. 1-0 per USA-71. Riparata la barca si da il via la seconda regata: Bmw vince ancora la partenza, barche vicinissime. Azzurra per un giro di vento orza e tocca Oracle che si prende una penalità. Che esegue subito e si getta all'inseguimento della barca italiana che poco può fare contro la velocità dell'americana, per cui al secondo lato di poppa USA-71 raggiunge sottovento Azzurra che non si discosta e prende a sua volta penalità: BMW Oracle si invola da solo sul traguardo. 2 -0 per USA-71. E' lei la prima finalista!!!

Seconda semifinale fra Areva e Alinghi. Barche entrambe velocissime. Partenza vinta nettamente dalla barca francese che si lascia a 10 metri di distacco sul traguardo la svizzera. Entrambe mura a dritta. Tuttavia in questa bolina Alinghi inizia a macinare un passo straordinario e raggiunge a metà bolina da sopravvento la barca francese e al primo incrocio le è davanti di 3 lunghezze!!! Per il resto della regata Alinghi mantiene il passo in copertura e taglia con molti metri di vantaggio il traguardo. Seconda regata, vento sempre sui 4/5 nodi. Partenza vinta da Alinghi, barche a tre metri di distanza mure a dritta, Alinghi sottovento. Il vento ruota a sinistra e Areva scade sotto la poppa di Alinghi che macina metri su metri sulla rivale francese. Tuttavia un giro di vento alla boa di bolina rimette in regata la barca francese che gira la boa interna insieme a SUI-100. Impressionante la poppa di Alinghi che passa sopravvento la rivale e si infila con 2 lunghezze di vantaggio interno alla boa di destra. Poi copre bene guadagnando sempre più acqua e taglia il traguardo ancora con vantaggio. 2-0 per Alinghi. Ecco la seconda finalista 2010!!!.

Si inizia subito con la finale, il silenzio è irreale. Le barche non si marcano strette. USA-71 parte bene mure a dritta sopravvento fa qualche metro e vira. Alinghi invece continua di qualche metro conscio di avere una barca probabilmente più veloce per guadagnare qualche metro prima sulla rivale. Vira anch'essa per andare in copertura ma, colpo di scena si ritrova in un buco di vento e vede involarsi l'altro scafo verso la boa. Sul traguardo è distanziata in modo notevole.1-0 per BMW Oracle. Dovete sapere che verso sera il vento a Ravenna arriva con masse d'aria successive della durata di qualche minuto, anche 5 minuti. Fra una e l'altra non è che non ci sia vento, ma si creano zone senza aria e rotazioni anche di 100 gradi.

Seconda regata e partenza vinta ancora da BMW. Il vento è di nuovo costante. Alinghi tenta di dare penalità in partenza ma invece ne riceve una. Bmw mure a dritta sfila Alinghi che vira e rivira e si mette sopravvento. in questa bolina recupera 5 metri sulla rivale. In poppa altri metri ed entrambe le barche girano la boa a destra a 5 metri di sistanza. Alinghi vira subito e da sottovento recupera metri a BMW. Vira mure a sinistra. BMW risponde. Impressionante la capacità di accelerare dalle virate della barca svizzera che in un paio di virate e controvirate incrocia davanti alla rivale e se ne va verso la boa. E qua l'errore di Alinghi nel coprire la barca americana con un'ulteriore strambata senza accorgersi di esser in un buco di vento ed ecco che BMW risorpassa alla boa Alinghi che sul traguardo esegue la penalità ma perde la regata. 2-0 BMW.

Terza regata vento 4 nodi molto stabile. Partenza vinta ancora dallo straordinario timoniere della barca americana. E regata ancora d'inseguimento per Alinghi che parte sottovento. Alla prima boa Alinghi recupera lo svantaggio ma passa esterno e perde metri che recupera di poppa. Entrambe le barche girano attaccate la boa di destra come sempre favorita dal vento. Alinghi vira subito, BMW copre da sopravvento da diversi metri. Alinghi accelera dalla virata come un proiettile e ricomincia a macinare una velocità di bolina impensabile per la sua rivale e da sottovento la sfila e la sorpassa e vira per prima alla boa di bolina e si invola sul traguardo. 2-1.

Ultima regata si parte in un momento di vento incerto. Gran giro a sinistra del vento di 70 gradi. Alinghi vince la partenza e mure a destra passa vicino alla boa di sinistra del cancello di partenza. BMW stesse mura diversi metri sopravvento. Alinghi sembra chiudere sulla prua della rivale che anticipa e vira mure a sinistra. Alinghi aspetta quei 5 metri per virare ma...un'alga si impiglia nel bulbo e resta li a guardare la rivale involarsi al traguardo. 3-1 per BMW Oracle USA-71: è lei la vincitrice della IACC120 Italian Cup 2010!!!!!E' sua la Brocchetta d'Argento!!! Complimenti vivissimi allo skipper Gabriele Tancini che ha saputo battere avversari dotati di barche superiori alla sua, grazie alla sua incredibile astuzia, senso tattico e capacità marinare. Complimenti anche ad Alinghi per aver messo in acqua probabilmente la barca più veloce del lotto, peccato però che la sfortuna ed un'eccessiva sicurezza nelle prestazioni velocistiche del mezzo, le abbiano impedito di portarsi a casa la coppa.

Appuntamento per l'anno prossimo per l'edizione 2011. BMW Oracle ha già lanciato la sfida che si annuncia interessantissima perchè si prevede che diversi sindacati stranieri (alcuni provenienti dai teams della AC) si aggiungeranno ai già numerosi sindacati presenti quest'anno. Complimenti infine a tutti gli skipper che hanno animato questa splendida manifestazione e al Circolo Modellistico Romagnolo per la fantastica organizzazione, a presto!


Classifica

(Foto: Sara Benassi)
IACC120 ITALIAN CUP 2010-FINALS 11-12 September 2010, Ravenna, Italy
(Foto: Rouven)
IACC120 ITALIAN CUP 2010-FINALS 11-12 September 2010, Ravenna, Italy

VIDEO REGATE DI QUALIFICAZIONE:

Prima regata: 1° RSA-09, 2° SUI-100, 3° USA-71
Seconda regata: 1° RSA-09, 2° SUI-100, 3° FRA-93
Terza regata: 1° RSA-09, 2° SUI-100, 3° USA-71
Quarta regata: 1° FRA-93, 2° SUI-100, 3° RSA-09
Quinta regata: 1° SUI-100, 2° RSA-09, 3° ITA-73
Altre Regate

VIDEO QUARTI DI FINALE MATCH RACE:

USA-71 vs RSA-09 1-0
USA-71 vs RSA-09 1-1
USA-71 vs RSA-09 2-1

ITA-73 vs USA-36 1-0
ITA-73 vs USA-36 2-0

FRA-93 vs I-7 1-0


VIDEO SEMIFINALI:
SUI-100 vs FRA-93 1-0
SUI-100 vs FRA-93 2-0

VIDEO FINALE IACC120 ITALIAN CUP 2010:
USA-71 vs SUI-100 2-0
USA-71 vs SUI-100 2-1
USA-71 vs SUI-100 3-1


p.s. Mano mano che classifica, foto e video verranno editati, saranno aggiunti all'interno di questo racconto...stay tuned!





N.B. in queste foto mancano diversi scafi non presenti la domenica.