Modelli classe IACC 120
Why to choose a IACC120? For several reasons:

First the cost of construction: they are larger than the IOM hulls (120cm respect 100cm) for example, but the final cost is the same, because the materials (carbon, fiberglass, etc. ..) are sold in standard quantity (per square meter for example), and minimum quantities are the same for boats of a meter or a IACC120.

Second, they are extremely fast boats and marine, much faster than the IOM in any wind conditions and faster than the M class up to 8 knots wind speed. They can easily navigate even in 20 knots of wind and big waves.

Third, they are reproductions of real America's Cup boats, and they are colorful and beautiful.

Fourth, the Class Rules is not too closed, and it allows designers to project boats also very different each other by using his flair for design. In addition, the Class Rules allows two things: the builder with little experience can be competitive in the race immediately; and Class Rules obviates the exasperation of technique preventing costs skyrocket.

Fifth, the size is still low enough to be easily transported and handled, it is possible to bring two boats full of sails, whith bags, in the trunk of a SMART!



Perchè scegliere una IACC120? Per diversi motivi, tutti importanti, che alla persona ancora inesperta è normale che possano sfuggire:

primo il costo di costruzione: che in questi tempi di crisi non è cosa da prendere alla leggera.Gli scafi IACC120 sono più grandi delle IOM, o di altre barche di un metro, ma il costo finale non è superiore, perchè i materiali (carbonio, vetroresina ecc..) sono venduti in quantità standard (al metro quadrato), e le quantità minime sono le stesse per barche di un metro o per una IACC120 di 120 centimetri. Costruendo una barca da un metro avrete solo una maggiore quantità di ritagli che vi avanzeranno. Guarda la scheda del preventivo dei costi. Guarda la scheda del preventivo dei costi.

Secondo: sono barche straordinariamente veloci e marinaresche, molto più veloci delle IOM, di qualsiasi altra barchetta coppa america di un metro, e della classe M fino a 8 nodi. Possono navigare facilmente anche con 20 nodi di vento e grandi onde. Questo permette ad esempio di usare un solo tipo di vele fino a 14 nodi e di evitare così sia di dovere costruire e portare dietro per forza un set di vele più piccole (riduzione dei costi e gestibilità) come avviene per altre classi più piccole e leggere, che di dover ad ogni aumento e diminuzione del vento spaccarsi la schiena a smontare e rimontare le vele sulla barca. Alla fine è veramente una grossa comodità.

Terzo: sono riproduzioni di vere barche America's Cup, sono colorate e bellissime. I 120 centimetri di lunghezza aiutano molto a dar loro proporzioni più vicine alle barche vere di quello che gioco forza possono fare barche di dimensioni inferiori.

Quarto: il regolamento di classe non è eccessivamente chiuso, e permette ai progettisti di poter pensare barche anche molto diverse fra loro. Inoltre il regolamento di classe permette altre due cose importantissime: al costruttore con poca esperienza di esser subito competitivo in regata grazie ad un peso minimo di stazza dettato dal buon senso (quindi il costruttore neofita che farà una barca pesantina sarà comunque molto vicino al peso delle altre barche), e, seconda cosa, il regolamento di classe rende inutile l'esasperazione tecnica impedendo ai costi di salire alle stelle perchè essendoci un peso massimo di stazza del bulbo, non ha oltremodo senso cercare di fare barche super leggere con tecnologie esasperate per togliere peso dalla barca e metterlo nel bulbo come avviene nella classe M o in altre classi minori.

Quinto: le dimensioni degli scafi sono contenute abbastanza da esser facilmente trasportate e maneggiate; è possibile infatti far entrare due barche complete di vele nel bagagliaio di una SMART carico anche delle valige di due persone per la trasferta dal campionato italiano a Ravenna !!! La Smart è in assoluto la macchina più piccola sul mercato quindi se tutto ciò può esser fatto con una Smart, il problema "dimensioni" per il trasporto è assolutamente inesistente su tutti gli altri modelli di automobili. Il fatto poi di trasportare normalmente un solo set di vele, che sono la parte più ingombrante, le rende paradossalmente più facilmente trasportabili di barche più piccole.

Potete trovare altre informazioni sui materiali per la costruzione qua (password: p )

E i progetti e un bel tutorial per la costruzione qua

Le barche radiocomandate classe IACC 120 sono dei bellissimi modelli, riproduzioni di barche coppa america reali; normalmente sono molto più veloci delle migliori IOM, superano addirittura i classe M fino a circa 8 nodi di vento. Sono lunghe circa 120 cm, pesano non meno di 4,5 Kg ed hanno un albero alto fino a 175cm circa. Normalmente sono dotate di due servocomadi, uno che controlla fiocco e randa ed uno il timone. Sono realizzate a mano sia dagli stessi regatanti che da costruttori "professionisti" italiani, e sono normalmente costruite in fibra di carbonio, fibra carbon-kevlar e fibra di vetro. Il costo finale di uno di questi modelli a seconda che sia autocostruito completamente, solo assemblato o fatto fare completamente dai migliori costruttori, varia da 400 ad oltre 1000 euro.

Negli ultimi anni esisteva un'unica competizione per questo tipo di scafi, la Safalero's Cup, disputata nel nord Italia. Ora è nata a Roma la IACC 120 CUP, manifestazione analoga che riunisce gli scafi romani e non solo. Nello stesso tempo, visto il numero degli scafi e l'interesse crescente, è stata organizzata la IACC 120 ITALIAN CUP a cui possono partecipare tutti gli scafi IACC 120 Italiani, e si svolge una volta all'anno nella località designata dal Defender.

In Piemonte il campionato zonale per ora si articola in un'unica prova, la Medium Cup.

La classe sta varcando anche i confini nazionali e decine di scafi IACC120 sono stati realizzati e continuano ad esser costruiti in tutto il mondo.

Il defender IACC 120 CUP ROMA 2008/2009: Alinghi SUI-91 di Matthias

Il defender IACC 120 CUP ROMA 2009/2010 e 2010/2011: Alinghi SUI-100:

La nuova Prada Luna Rossa ITA-102, ora in Grecia, qua in un'immagine artistica, seconda alla IACC120 Italian Cup 2009 e finalista nella IACC120 Cup Roma 2010:


LE REGATE:
Le regate si svolgono normalmente in bracci di mare protetti da moli o in laghi. Vengono messe in acqua delle boe che definiscono il percorso che le barche devono seguire: due boe segnano sempre la linea di partenza e di arrivo, la distanza normalmente a cui sono poste fra loro è 15 metri. Il percorso può esser di due tipi: a triangolo o a bastone. A triangolo significa che le barche navigano prima controvento (bolina) verso una boa, poi una volta superata, virano verso una boa chimata "di dismpegno" posta a 90° con la boa di bolina e ad una distanza variabile con una andatura al traverso con il vento; superata questa boa tornano verso le boe di partenza (cancello)spinte dal vento (andatura di poppa). Questo tipo di percorso normalmente è usato nelle regate di flotta: la boa di disimpegno serve a sgranare il gruppo delle barche. Vengono effettuati normalmente due giri. Il secondo tipo di percorso è invece usato normalmente nelle regate di match race (uno contro uno) e prevede sempre un cancello di partenza con due boe, ma non viene messa in acqua la boa di disimpegno, per cui le imbarcazioni, superata la boa di bolina, tornano verso il cancello. Una volta arrivate devono passarvi all'interno e possono scegliere quale delle due boe usare per virare e tornare alla boa di bolina. La regata standard prevede due boline e due poppe (due giri). Le regate IACC120 sono un concentrato di tecnica e arte marinaresca: una regata dura normalmente 5-10 minuti a seconda della forza del vento e della lunghezza del percorso scelto (non vi è un limite minimo o massimo, normalmente la distanza fra il cancello e la boa di bolina è di circa 150-200 metri), per cui tutto si svolge molto più velocemente rispetto alla vela 1:1, e il timoniere che normalmente non è aiutato da un tattico (ma non è vietato), deve riuscire a far navigare la barca più velocemente possibile senza mai perdere la concentrazione e nello stesso tempo deve avere una visione globale del campo di regata, capendo dove andare, quando virare, quale boa del cancello scegliere, come marcare gli avversari, dove trovare aria pulita o maggior pressione. E' tale il coinvolgimento e la concentrazione che skipper e barca diventano un tutt'uno e sebbene non si sia a bordo della barca le sensazioni di regata sono esattamente le stesse. Le barche IACC120 grazie alle loro caratteristiche tecniche, si sposano perfettamente con questo tipo di vela: la loro caratteristica principale è che stringono terribilmente l'angolo di bolina (angolo con cui una barca riesce ad andare controvento), e sono veloci anche con pochissima aria. La vela radiocomandata permette di conoscere il mondo meraviglioso della vela a 360°: grazie a costi relativamente contenuti (nell'ordine del migliaio di euro) è possibile esser progettisti, costruttori e skipper e la natura stessa delle regate in cui lo skipper è all'esterno della barca, consente di avere una visione complessiva di tutto il campo di regata che, unito alla frequenza delle regate, e delle situazioni che si creano, permette di sviluppare un'ottima capacità di analisi tattica che nella vela 1:1 è più difficile da realizzare proprio perchè si ha una visione "piatta", dall'interno della regata stessa. Veniteci a trovare per provare a timonare queste stupende barche e ve ne innamorerete!